Senza ‘diversità’ si soffoca un po’

Le città prive di polmoni ‘non convenzionali’ e di luoghi dove sognare mondi diversi sono tombe sociali

Di Giancarlo Fornasier

Pubblichiamo l’editoriale apparso su Ticino7, allegato a laRegione.

I tessuti urbani più stimolanti sono quelli dove tutti trovano uno spazio: i ricchi e chi sta peggio, chi ascolta Bach e chi invece preferisce il peggior rock’n’roll, i cinema con la pizza al taglio e piccoli circoli culturali. E poi dove sta scritto che la pulizia e la bellezza formale siano le sole cose che vanno difese e protette?
Prendete Keith Haring e la New York degli anni Ottanta: il ragazzo aveva molte idee, ma la sua Pennsylvania di provincia offriva solo muri ordinati e giardini ben falciati. A lui serviva altro. Lo troverà nella Grande Mela, che in quel periodo era tra le città più decadenti d’America (ma in molti oggi la ricordano con affetto). Sporca ma ricca di spazi non convenzionali, luoghi dove provare ‘a fare’, sperimentare e comunicare. Senza i cartelloni pubblicitari neri svuotati dalla crisi di quegli anni (lo yuppismo non era ancora arrivato), Haring non avrebbe potuto stimolare chi gli stava attorno coi suoi gessetti e i suoi omini ‘agitati’…
Se vuoi che i cervelli restino e le menti si aprano, la tua città deve poter respirare: altrimenti oltre ai giovani, fuggono anche le idee.

 

 

Articoli simili

  • L’insospettabile Merlo acquaiolo

    È possibile vederlo anche in città, purché vi siano fiumi o ruscelli che possano garantirgli un luogo per la nidificazione e puliti per trovare nutrimento Di Chiara Piccaluga / in coll. con Ficedula Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione Vive lungo i corsi d’acqua caratterizzati da grosse pietre, acqua limpida, rapida corrente e fondo…

  • Fanatismo da runner

    In Italia anche la corsetta mattutina è stata sottoposta a forti limitazioni. Ma questo non giustifica i lamenti e la retorica di certi impallinati Di Roberto Scarcella In questi oziosi giorni casalinghi, al posto di farmi gli affari miei, imparare a fare la pasta fresca, cantare una compilation dal balcone o finire l’intero catalogo Netflix ho…

  • La sindrome del Titanic

    Il Titanic è affondato il 15 aprile del 1912. Oltre un secolo dopo, la sua orchestrina continua a suonare imperterrita. Ovunque, anche a casa nostra. Di Roberto Scarcella Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato del venerdì nelle pagine de laRegione. Oggi a cantare disinvolti mentre la nave punta dritto verso un iceberg chiamato coronavirus…

  • Oh, dolce far niente…

    Niksen è una parola olandese che significa ‘non fare niente di che’. Ma come la mettiamo con l’iperattività del nostro tempo? Di laRegione Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana. Diceva Joseph Conrad: «Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo dalla…

  • Passaggi di civiltà

    null Di laRegione La triste vicenda della signora di Gudo che pochi giorni fa ha perso la vita in prossimità delle strisce pedonali ha sollevato gli immancabili interrogativi sul rischio che corrono i pedoni nell’attraversamento della strada. Tema che, in un cantone ad altissimo tasso di immatricolazione, sorprende non venga sollevato più spesso. Inutile scrivere…