Mirko Cotti Piccinelli tra Sashimi e community

Social Media Manager per laRegione, sogna di cambiare il nostro cantone, “che a molti dei miei coetanei e non solo – dice – va sempre più stretto”.

Di Davide Martinoni

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione

Ha 26 anni e attualmente vive a Mendrisio. È nato e cresciuto a Gravesano, dove tuttora vivono i suoi amici più stretti e i suoi genitori. Dopo la scuola media ha iniziato un apprendistato come impiegato di commercio al dettaglio, per poi cambiare percorso. Si è infine diplomato come impiegato di commercio alla CPC di Lugano. Dopo il diploma ha fatto un anno di Servizio civile; nel mentre, insieme ad alcuni amici ha creato la pagina Instagram ticino_tour, che conta attualmente circa 28mila followers residenti nella Svizzera italiana. Al momento lavora presso laRegione come Social Media Manager, si occupa dei vari profili social, in particolare di Instagram. Gli piace andare in montagna e viaggiare, si considera un ragazzo intraprendente con molta voglia di fare, soprattutto per cambiare il nostro cantone, “che a molti dei miei coetanei e non solo – dice – va sempre più stretto”.


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Mirko Cotti Piccinelli

Sashimi

Località imprecisata nell’Alto Malcantone: un ragazzo, Mirko, è a passeggio. Precede il suo gatto, un grosso, magnifico esemplare di Maine Coon di nome Sashimi. A 7 mesi pesa già 6 chili e potrebbe arrivare a 12. Praticamente una lince. È senza guinzaglio e ha tutta l’aria di trovarsi perfettamente a suo agio. Il felino a un certo punto si ferma e scambia uno sguardo con il suo padrone. Che torna sui suoi passi e gli si avvicina. La comunicazione fra i due è silenziosa ma intensa, istantanea. Poi la strana coppia si riavvia: davanti il ragazzo, dietro il gatto, libero di viaggiare al suo ritmo, di scoprire e vivere il territorio come meglio crede.

Non è la prima volta, ovviamente: la scena si è già prodotta più volte sul Lucomagno, sul Bigorio, sul Monte San Giorgio. Potrebbe presto accadere addirittura lungo il cammino di Santiago e «non sarebbe una forzatura, né la ricerca di un primato, ma soltanto un altro bel momento di condivisione. Fra noi le cose funzionano. So che Sashimi lo può fare». Mirko lo dice ricordando il rapporto stretto da bambino con i gatti della nonna, in Valtellina, poi con il suo, un bel micio nostrano, qualche anno dopo, a Gravesano, dove è cresciuto: «Mi accompagnava fino al bus della scuola, aspettava che salissi, poi se ne tornava a casa».

Oggi, con Sashimi, la storia si ripete: «Uscire assieme, in libertà, è assolutamente normale. La gente mi ferma e si informa. Spesso la prima reazione è curiosa: mi dicono che il mio è un gatto fortunato. Credo che alla base di tutto ci sia la fiducia reciproca. Ma anche la mia sete di scoperta, di conoscenza, la mia indole da indomito curioso. E se lo sono io, figuriamoci un gatto!».

Community

La fitta parlata di Mirko Cotti è tipica di chi a fatica tiene il passo delle nuove idee che gli si affacciano. A 26 anni ha già tracciato, in Ticino, un suo profilo social riconoscibilissimo. Fondatore della pagina Instagram “Ticino Tour”, si sta distinguendo per le iniziative promosse a getto continuo per le sue “communities” di riferimento: una mostra-mercato per la piccola imprenditoria locale al Conza; il torneo di Squid Game a Manno, che per la prima volta ha portato la serie coreana nella Svizzera italiana; le piattaforme di discussione promosse fra i suoi “followers” sui temi più svariati; e una capacità organizzativa innata, che si sta esprimendo a 360° , come si dice in questi casi, con un occhio di riguardo per la beneficenza. «Quando è scoppiata l’emergenza per la guerra all’Ucraina mi sono sentito in dovere di fare qualcosa di concreto – dice Mirko –. Sapevo che prima o poi il dramma dei rifugiati avrebbe toccato anche il Ticino. Così, sfruttando i miei contatti social, e in particolare le 28mila persone della “community” di “Ticino Tour”, ho trovato un grosso hangar a Bioggio e con altri volontari lo abbiamo riempito con vestiti e generi di prima necessità raccolti in tutto il cantone. Da lì è nata l’Associazione Garage 18».

Non solo: c’è anche stata la raccolta fondi dopo il terremoto in Albania e per tre volte Mirko è andato a piedi da Como a Napoli: «Non c’era un perché di quella specifica tratta; forse solo la necessità di sentirmi vivo, e di vedere il magnifico golfo partenopeo». L’ultima delle tre volte, abbinando l’avventura a finalità benefiche. A proposito di percorsi, poi, la singolarità del suo rapporto con l’amato gatto è finita nella seguitissima pagina Instagram “Sashimi Travel”, dove è nato anche un concorso per il gatto più bello, sfociato in un gioco di carte con le immagini di tutti i felini partecipanti, la cui vendita ha portato a donare 500 franchi a un rifugio per animali nel Mendrisiotto.


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Con Sashimi (2)

Strade

L’approccio di Mirko alla vita è molto pratico: osserva una situazione, vi intravede un potenziale di sviluppo e propone una strada da percorrere. È successo, ad esempio, con la pagina Instagram de “laRegione”. «Premetto che non sono un grande lettore di giornali. Tuttavia, “laRegione” a casa nostra è un riferimento. Ho sentito parlarne bene sia da mio papà, sia dai suoi amici. Così un giorno ho deciso di andare a curiosare la sua pagina Instagram. Beh, diciamo che non le avrei fatto vincere un premio al merito per come era fatta. Così ho chiamato chi se ne stava occupando al giornale in quel momento e gli ho proposto una collaborazione gratuita finalizzata alla crescita. L’obiettivo che abbiamo concordato era salire dai 2’000 “followers” di allora a 10mila. Ce l’ho fatta in un anno. Oggi la “community”, fra le più grandi in Ticino, è formata da 18mila persone che interagiscono fra loro, commentano le notizie di cronaca postate sul social, si confrontano sui temi, se del caso propongono soluzioni laddove sono ravvisati dei problemi. È questo il vero senso di Instagram dal mio punto di vista: stimolare il dibattito per prenderne il meglio, e andare avanti come società».

Ed è questo il concetto che Mirko intende portare avanti con il suo “target” di 13-25enni: «Parliamo di una comunità che si informa prevalentemente su Instagram e su TikTok, alla quale ci rivolgiamo quotidianamente con 4-5 notizie scelte, cercando di volta in volta la “bomba”, come è successo di recente con la storia del locarnese Jonni, che dopo essere sopravvissuto a un incidente, guarda te il caso, gira il mondo con il suo gatto Jek. Quel pezzo di Sascha Cellina, letteralmente, in Instagram è esploso, raggiungendo 35mila account».

Lo stesso coinvolgimento Mirko lo cerca in “Ticino Tour”, la sua pagina Instagram. «Tutto è partito da una constatazione che ho fatto in prima persona confrontandomi con molti miei amici: in Ticino non possiamo andare avanti a lamentarci che non c’è questo o non c’è quello, o che la mancanza di opportunità spinge i giovani come me a riparare all’estero alla ricerca di chissà cosa. Con “Ticino Tour” cerchiamo di valorizzare idee e iniziative, raccogliamo suggestioni e cerchiamo di favorire chi normalmente fa fatica a far sentire la propria voce. Mi riferisco ad esempio a tutto quel sottobosco di produttori locali, giovani che hanno storie da raccontare ecc. Tramite gli eventi che organizziamo ricaviamo degli spazi di visibilità per chi normalmente non ce li ha. E i numeri ci stanno dando ragione».

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