Fumo per tutti

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Di laRegione

La scorsa settimana il Dipartimento del territorio ha emanato le solite (ahinoi) «raccomandazioni» per limitare e combattere le emissioni di polveri fini nell’atmosfera: le temibili Pm10, anche se ancora più pericolose sono le ultrafini Pm2.5, di cui spesso ci si dimenticano esistenza e fonti. Tra queste raccomandazioni (nessun obbligo, va da sé) vi è l’utilizzo della tecnica dell’accensione dall’alto di caminetti e stufe a uso domestico: ovvero la fonte del fuoco iniziale non deve essere posizionata sotto la legna da ardere – legna, si badi bene, non scarti di lavorazioni industriali e artigianali che possono contenere vernici, solventi, colle e molto altro – ma sopra. Le ragioni e la metodologia sono ben spiegate in numerosi video presenti nel web, e lo sforzo per accendere correttamente la vostra fonte di calore non necessita di molti studi e corsi. Se avete qualche dubbio sul corretto utilizzo dell’impianto, vostro e dei vostri vicini, date un’occhiata alla canna fumaria: quando la colonna di fumo (e polveri fini) che esce dal comignolo è molto visibile e/o dall’odore acre per un tempo superiore ai 5-10 minuti significa che: o ciò che bruciate non è esattamente solo «legna da ardere» oppure la vostra materia prima e la tecnica di accensione sono da rivedere. Segnalare agli organi competenti la combustione di materiali non idonei nel camino è un dovere di tutti: non sentitevi dunque degli impiccioni, perché l’aria malsana originata da comportamenti sbagliati, poco intelligenti e non rispettosi dell’ambiente la respirate voi, i vostri figli e i vostri cari.
E tutti gli altri, naturalmente.

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