Maya Hösli, la musica come compagna di vita

Intervista alla giovane locarnese, diplomata come assistente di studio medico, che ha nel canto la sua espressione vitale

Di Gino Driussi

Maya Hösli è nata a Locarno il 22 agosto di 25 anni fa (era il 2001). Ha frequentato la Scuola superiore medico-tecnica della città sul Verbano, dove nel 2023 ha conseguito l’Attestato federale di capacità con maturità professionale come assistente di studio medico. Attualmente svolge la sua professione a Bellinzona. Come cantante, segue lezioni private di canto presso l’ATMM – Accademia Ticinese di Musica Moderna – di Locarno.

La scorsa Pentecoste, domenica 24 maggio, è stata un giorno molto importante per la comunità evangelica riformata di Muralto: dalla sua chiesa è infatti stato trasmesso in Eurovisione in diversi Paesi europei il culto presieduto dal pastore Angelo Cassano. La celebrazione è stata impreziosita dalla partecipazione di diversi gruppi musicali con Maya Hösli come solista, accompagnata dalla chitarrista Christina Germann-Chiari.

Questa è stata in pratica la prima ribalta internazionale per la giovane cantante. «È stata una bellissima esperienza. Abbiamo incominciato a prepararci già alla fine dello scorso anno ed è stato molto impegnativo, ma anche emozionante: le prove del sabato, la diretta della domenica. Tutto il personale della RSI (che ha prodotto la trasmissione; nda) è stato gentilissimo e professionale. Insomma, mi sono trovata benissimo e ne serberò un bellissimo ricordo».

La professione di Maya è quella di assistente di studio medico, ma è la musica, in particolare il canto, a far parte della sua vita sin dalla più tenera infanzia. «Sono di madre brasiliana e di padre svizzero-tedesco. Prima di venire in Svizzera, in Brasile mia mamma faceva la musicoterapeuta. E così, grazie a lei sono cresciuta in un ambiente in cui la musica era costantemente presente, ciò che mi ha permesso di sviluppare fin da piccola una profonda passione per questa forma di espressione».


© Ti-Press / Samuel Golay

Gli inizi nel canto corale

A 5 anni, Maya Hösli incomincia a cantare nel Coro Calicantus di Locarno, di cui farà parte per ben 14 anni. «È stato un percorso che mi ha fatto fare tante belle esperienze – concorsi, concerti, lezioni, viaggi – dal punto di vista sia canoro sia personale, tanto che lì ho conosciuto le persone che ancora adesso sono a me più care. Fin da allora ho trovato nella musica, nel canto uno spazio autentico in cui esprimermi a cuore aperto e comunicare quelle emozioni che magari non riesco a esternare a parole. E questo mi fa sentire meglio. La musica è sempre stata un po’ il mio rifugio, in particolare negli anni dell’adolescenza, quando c’erano alti e bassi. Ebbene la musica è stata proprio quella che mi ha permesso di andare avanti». E qui c’entra allora un po’ anche la professione della mamma.

La commedia musicale

Ulteriori sviluppi nella sua carriera di cantante sono stati le lezioni private di canto con Antonella Campisciano (dal 2021 al 2023 e nel 2025) e attualmente con Maria Silvia Roli, presso l’ATMM di Locarno, che sta frequentando e dove sta approfondendo il repertorio del musical. «La commedia musicale mi ha sempre molto affascinata, in particolare da quando avevo 13-14 anni e ho visto il film Funny Girl con Barbra Streisand, che per me è stato un vero colpo di fulmine. All’inizio vedevo però il musical da fuori, a distanza, perché i miei interessi andavano più verso il jazz, il pop e il rock. Ma siccome la maestra Roli ha una grande esperienza in questo campo – basti pensare che ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo nel Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna per poi interpretare ruoli da protagonista in produzioni come Cats, Happy Days, Grease e Saturday Night Fever nei più prestigiosi teatri italiani – il percorso che ho iniziato con lei mi sta davvero appassionando. Per me è una cosa completamente nuova e stimolante, che spero mi apra ulteriori orizzonti».


© Ti-Press / Samuel Golay

Verso il professionismo?

Dove potrà portarla? «Non lo so, mi lascio sorprendere. È chiaro però che il mio grande sogno – che sento maturare sempre di più – sarebbe quello di fare del canto, della musica la mia professione, perché è una cosa che veramente mi appassiona. So che non è facile: c’è molta concorrenza, ma quello è il mio obiettivo. In fondo, credo che il desiderio di ciascuno di noi sia di fare nella vita qualcosa che ci faccia sentire appagati. È bello a fine giornata, oppure a fine mese o a fine anno poter dire: toh, ce l’ho fatta, nonostante la stanchezza o le difficoltà che possono presentarsi. Intanto, devo dire che lo studio del canto mi ha permesso di conoscere e comprendere meglio la mia voce e mi ha accompagnata in un percorso di crescita non solo artistica, ma anche personale. Nel tempo ho acquisito maggiore sicurezza nell’esprimermi e nel mettermi in gioco, anche se ogni volta che salgo su un palco, al cospetto del pubblico, c’è sempre un po’ di ansia, un po’ di paura, che non va mai via e che bisogna saper gestire».

Il rapporto con la fede

Abbiamo già accennato alla comunità evangelica riformata di Locarno, dove ha spesso l’opportunità di cantare durante i culti. Allora viene spontaneo chiederle quale sia il suo rapporto con la fede.

«Questa comunità è un po’ la mia casa, perché mia mamma mi ci portava già quando ero piccola. Inoltre ho un bel rapporto con il pastore Cassano, un uomo con un amplissimo background, perché non è solo teologo, ma anche filosofo e scrittore. Detto questo, dal punto di vista della fede mi trovo in una fase per così dire di esplorazione, anche di dubbi. Al giorno d’oggi non mancano i mezzi per informarsi, scoprire di più da dove veniamo, dove andiamo, in poche parole di approfondire la propria fede, se lo si vuole. Sicuramente credo che esista qualcosa di più grande di noi, perché altrimenti molte cose non si spiegherebbero».

Al termine di questa piacevole conversazione, tenuta nel rustico di Avegno dove Maya si rifugia quando vuole trovare un po’ di tranquillità, ci hanno colpito la maturità, la solarità e l’entusiasmo che animano questa ragazza che proprio ieri ha compiuto 25 anni. Se vi aggiungiamo la sua bellissima voce, siamo sicuri che abbia tutte le carte in regola per puntare a una carriera musicale ricca di soddisfazioni.

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