Franco Bianchetti, un combattente medievale

Non sapete quale sport si pratica nel ‘Gruppo Combattimento Medievale Agonistico Suedalp Ticino’? Leggete un po’ qui…

Di Giancarlo Fornasier

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana “lungo”.

#medioevo #agonismo #combattimento

Sia chiaro: l’uomo che vedete nel ritratto non sta partecipando a un Carnevale autunnale o alla solita «pagliacciata» medievale. È Franco Bianchetti, fondatore del Gruppo Combattimento Medievale Agonistico Suedalp Ticino, e a scanso di equivoci mette le mani avanti: «Siamo degli sportivi, e come tali ci prepariamo». E ci credo: tra elmo, armature e arma in pugno (mazze, alabarde, asce) arriviamo a 25-30 chilogrammi.
E qui non si tratta di sfilare sorridenti per il piacere dello smartphone: si combatte «come nel XIV secolo», e pure duramente. In un ring, detto lizza, si scontrano formazioni che variano dai 5 ai 30 elementi, riserve escluse. Ci sono sia squadre maschili sia femminili».Vince chi termina col maggior numero di combattenti in piedi, e soprattutto sani e salvi: «Farsi male è raro ma succede, sia perché, magari, non ti sei preparato adeguatamente al combattimento, sia perché semplicemente ‘strambi’ e ti infortuni». Le armi sono ricostruzioni (prive di lame taglienti), come pure protezioni e vestiario; una sorta di ricerca filologica basata su modelli tardomedievali. 
Oggi in Ticino sono una decina i praticanti di questo combattimento, una cinquantina in tutta la Svizzera, nazione tra le 15 più forti al mondo. I migliori? Russi, ucraini e polacchi. Gente tosta, insomma… Per saperne di più: facebook.com/SuedalpTicino.

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