In sella con Gelindo Rivolta

Quattro generazioni e uno storico negozio di biciclette

Di laRegione

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana.

#bicicletta #passione #bottega

Sorride Gelindo Rivolta, anni 41 e un amore sconfinato per le biciclette. Quella che vedete in sua compagnia non è la «solita Cilo» fuggita dagli ingombranti: e no, è la due ruote con la quale il ginevrino Serge Demierre – uomo di punta della squadra elvetica «Cilo-Aufina» – vinse la tappa Roubaix-Le Havre del Tour de France 1983. 
La famiglia Rivolta e le biciclette: una passione oggi giunta alla quarta generazione: dall’omonimo Gelindo (il bisnonno) che nel 1913 creò l’attività commerciale, a Lucio (il nonno) e Carlo (il padre). Quante ruote sono passate dalle loro mani, e ancora oggi ne vedono di tutti i colori. «L’acquisto di bici elettriche è un fenomeno ancora in divenire» confida Gelindo, che prima di sporcarsi le mani di grasso lavorava come contabile per l’amministrazione cantonale: «Ma come tutti i mezzi di trasporto va condotto con testa e nel rispetto degli altri: oggi vedi gente che sfreccia a 25 all’ora nel centro di Bellinzona. Metti che ti esce un bimbo da un portone…?».
E-bike, modernissimi telai in carbonio e componenti in titanio. E non solo: «Il fenomeno del retrò ha colpito anche il nostro settore. Ogni tanto entra qualcuno che vuole sistemare o restaurare la sua bici del cuore. Col tempo e la passione si fa tutto. E quel pezzo che proprio manca non è detto che non salti fuori in un mercatino dell’usato, magari in Germania…».

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