Guerra e Pace

Nessuno, che io conosca, vuole la guerra. Ma nemmeno esiste una cura in grado di eliminarla dalla nostra civiltà (ma domani, chissà).

Di Lorenzo Erroi

Per Gino Strada la «cura» per evitare i disastri del mondo è «abolire la guerra». D’accordo, ma come si fa? Quella cura per ora – lui stesso lo saprà benissimo – non esiste. La pace è un asintoto, cui tendere con varie forme di prevenzione e integrazione. Poi, quando non funziona, tocca metterci una pezza: Emergency lo fa in tutto il mondo – ce lo ricorda Natascia Bandecchi nel suo «Approfondimento» –, soccorrendo quei civili che sono i primi crocifissi d’ogni pallottola. 
A un certo punto, comunque, i conflitti scoppiano. Non come i temporali – parlare di «eventi naturali» è solo il viatico d’una spudorata autoassoluzione –, ma come il risultato di forze silenti, di odi sordi, di cambiamenti nell’equilibrio fra potenze regionali e globali. E in certe zone del mondo la pace può essere soltanto una pace armata..
Di più: abbiamo visto anche poco lontano – a Srebrenica, per esempio – che a volte per fermare le guerre anche «i buoni», se sono buoni, farebbero meglio a intervenire.
Invece il «basta guerra» rischia di essere lo stesso di un Trump che abbandona i Curdi al massacro. Non credo che Strada sarebbe d’accordo con me, e d’altronde il suo idealismo è ben più coraggioso del mio realismo (cinismo?). Però, ecco: non facciamoci troppe illusioni.

CCCP Fedeli alla linea – Guerra e Pace (dal singolo “Oh! Battagliero”, Virgin, 1987) 

La guerra è fredda
La guerra è limitata
La guerra è endemica
La guerra è ciclica
La pace è calda
La pace è contrattata
La pace è labile
La pace è ciclica

E noi che siamo esseri liberi
Un ciclo siamo macellati
E un ciclo siamo macellai
Un ciclo riempiamo gli arsenali
E un ciclo riempiamo i granai
Un ciclo gli arsenali
Un ciclo i granai
Un ciclo macellati
Un ciclo macellai

La pace è guerra
Con spreco di licenze
La guerra è pace
Con spreco di ordinanze
E noi siamo felici esseri liberi
Carne
Solo per caso, raramente
Qualche cosa d’altro

Un ciclo siamo macellati
E un ciclo siamo macellai
Un ciclo riempiamo gli arsenali
Un ciclo riempiamo i granai

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