‘La natura si riprende tutto’. Intervista a Chiara Zocchetti

Dal Giappone alla Namibia, da Cuba al Ticino, la fotografa ci racconta la sua passione per i luoghi in stato di abbandono

Di Ionah Salvioni

Lo scorso 6 gennaio, il profilo Instagram nel nostro quotidiano ‘laRegione’ ha pubblicato un post collegato all’articolo ‘Fantasmi all’ex sanatorio di Medoscio. Ma sono quelli dell’abbandono’. Costruito nei primi anni Trenta del secolo scorso per volontà del vescovo Aurelio Bacciarini, l’edificio – che ospitava bambini malati di tubercolosi – è da anni meta di appassionati cacciatori di luoghi abbandonati: dagli anni Novanta, le sue mura vedono passare dai fotografi agli interessati di spiritismo, alimentando il web con vari contenuti. Sulla costruzione raggiungibile da Cugnasco-Gerra aleggiano infatti storie di fantasmi che infesterebbero i locali invasi dalla vegetazione, con risate sataniche quale colonna-sonora.

In questa puntata, abbordiamo il filone fotografico che nasce dall’esplorazione di edifici in stato di abbandono (anche definita urbex), intervistando Chiara Zocchetti, fotogiornalista alle dipendenze del ‘Corriere del Ticino’ dal 2016. Chiara si dedica anche a progetti personali come reportage e fotografia d’architettura, soprattutto però la nostra interlocutrice ha la passione per i luoghi abbandonati e gira letteralmente mezzo mondo per fissarne la caducità.


© Chiara Zocchetti
La fotografa

Da dove nasce questa tua passione?

Quando una decina di anni fa ho iniziato ad avere la passione per la fotografia, ho trovato su un sito internet una classifica dei dieci posti abbandonati più belli al mondo. La cosa mi ha incuriosita molto e così ho scoperto l’esistenza dell’urbex. Ho iniziato a cercare posti a me vicini e con un amico sono andata a fotografare. Da quel momento in poi non ho più smesso e ho iniziato ad andare sempre più lontano alla ricerca dei posti più incredibili, come parchi divertimento abbandonati in Giappone o villaggi minerari in Namibia.

Che sensazioni provi a scandagliare questi luoghi?

Quando si entra in luoghi abbandonati si corre il rischio di venire beccati, quindi c’è sempre una certa adrenalina all’inizio, però quando mi metto in posizione per fare la foto, non esiste più nulla, solo il silenzio e la macchina fotografica. Vivo il presente e mentre aspetto la fine della lunga esposizione mi guardo in giro… senza pensare a niente. È forse l’unico momento della mia vita dove riesco a non pensare davvero a nulla, se non al qui e ora.


© Chiara Zocchetti
Mon manège à moi c’est toi

C’è un messaggio che cerchi di trasmettere con le tue foto?

Sinceramente quando sono “in azione” vedo solo l’inquadratura, mi lascio ispirare da un fatto puramente estetico. Ma ovviamente si possono dare tante interpretazioni, a me piacerebbe che passasse il messaggio che la natura vince comunque, sempre, sull’azione umana. Alla fine, se fine si può davvero chiamare, è lei che vince e si riprende tutto. E anche quando l’abbandono è lieve, lei inizia il suo lavorio per riprendersi ciò che è suo. Questo ci può anche far riflettere su quanto siamo effimeri, che la vita è breve e che bisogna godersela. Perché anche quelle case che fotografiamo erano di qualcuno, che forse non c’è più.

C’è una foto che ha per te un significato particolare, magari perché legata a un luogo che ti sta particolarmente a cuore?

La fotografia che ho fatto al Teatro sociale di Mondovì, dove è stato difficilissimo entrare, oppure la foto di un teatro a Cuba, dove ho impiegato sette giorni per trovare i contatti per entrare, perché lì sono comunisti, è meglio non sgarrare!


© Chiara Zocchetti
Wild Theatre Cuba

Come scovi i luoghi da fotografare?

I luoghi da fotografare si scovano avendo scambi con altre persone che coltivano la stessa passione, oppure guardando i tetti dimessi su google maps. Ci sono fortunatamente delle persone che invece cercano questi luoghi e magari esplorano a vuoto, abitando in zone ricche di posti. Mi è capitato un paio di volte di farlo, ma in Ticino, dove c’è poco, rischi davvero di buttare via il tuo tempo… quindi ben vengano i cercatori!

Per vedere di più: www.chiarazocchettifotografa.com; pagina Instagram di Chiara Zocchetti.

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