Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

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di Giancarlo Fornasier

Nostalgia canaglia

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Edizione Nr. 25 23 giugno 2017

Le manifestazioni rallistiche non piacciono ai ticinesi. Impatto ambientale, rumori molesti, incompatibilità rispetto alle leggi cantonali, sono considerati diseducativi e poco in linea con la vocazione turistica della regione. Fra i molti «contro» vi è, appunto, l’impatto ambientale (e quello fonico): d’altronde, chi vorrebbe avere delle fumanti auto da corsa che sferragliano a tutta velocità sotto casa per un paio di giorni? Ma anche in questo ambito i paradossi non mancano. Nel fine settimana del 10-11 giugno scorso, in Leventina si sono svolte almeno tre manifestazioni/raduni di veicoli storici, esempi fra i tanti che, nei mesi più caldi, non mancano in tutta la Svizzera. In questi appuntamenti sono in lizza, solitamente, automezzi con oltre 30 anni di vita sulle spalle, tra i quali motociclette a due tempi, trattori più anziani dei nostri nonni, veicoli militari della Seconda guerra mondiale e altri mezzi diesel privi di qualsivoglia filtro e che emettono, inquinando, molte più sostanze nocive delle moderne auto da competizione. Eppure questi raduni si svolgono tra ovazioni e applausi, con paesi interi che filmano e scattano fotografie al passaggio dei veicoli. Sarà l’effetto «nostalgia», sarà che il passato e i ricordi mitigano il presente e le sue molte contraddizioni.

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