L’anno che verrà

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Di laRegione

C’è sempre questa cosa dei bilanci esistenziali e dei buoni propositi, quando inizia un nuovo anno. Tiri giù il vecchio calendario dal muro della cucina, appendi quello nuovo e per un attimo te ne stai lì imbambolato, a pensare a com’eri, come sarai e come vorresti (o dovresti) essere. Vien voglia di cavarsela come quel barman in un racconto di August Kleinzahler, che «ogni dicembre formulava gli stessi propositi per l’anno nuovo: bere di più, fumare alla grande e mangiare più grassi animali. E a differenza di molti, li manteneva». Scherzi a parte, quest’ultimo mese in redazione è stato vivace, e il cantiere delle idee ci ha tenuti lontani dalle paturnie metafisiche di fine anno. Da oggi Ticino7 imbocca una strada inedita, con un nuovo assetto editoriale e una distribuzione allargata che, oltre agli abbonati de laRegione, coinvolgerà le cassette di 20 Minuti a partire dal mezzogiorno di ogni venerdì (lo spiega meglio Giacomo Salvioni, a pagina 8). Da questo numero troverete già due nuove rubriche: una dedicata a volti unici e forse poco noti della Svizzera italiana; l’altra che gioca a individuare legami più o meno bislacchi fra opere e artisti diversi fra loro. Insieme al collega Giancarlo Fornasier, che ha traghettato da par suo la redazione sotto il nuovo tetto, continueremo a esplorare nuove rotte per raggiungere un pubblico sempre più variegato. Al nostro calendario 2018 non mancano temi, spunti e appunti: perché al futuro vogliamo guardare riflettendo e divertendoci, naturalmente insieme a voi.

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