Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

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di Paride Pelli

Ricominciamo

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Edizione Nr. 34 25 agosto 2017

L’estate, ahinoi, sta finendo: nostalgia e rimpianti fanno capolino, la spensieratezza delle vacanze («Partire è un po’ morire») è spazzata via dall’onda improvvisa e gelata del faticoso ritorno alla realtà. Da lunedì mattina i banchi di scuola saranno di nuovo occupati, così come (quasi) tutte le scrivanie degli uffici. Strade e autostrada torneranno ad essere assaltate e congestionate (non che l’A2 non lo sia stata tra luglio e agosto, ma ormai ci siamo abituati) mettendo a dura prova la nostra proverbiale puntualità e facendoci rimpiangere le giornate assolate delle scorse settimane, quando in città si circolava senza traffico e non era raro trovare un parcheggio libero al primo colpo, come per magia. E se fino a qualche anno fa le vacanze scolastiche erano da tradizione «dal 15 al 15», cioè da metà giugno a metà settembre, oggi si sono sensibilmente accorciate e si entra a pieno regime già a fine agosto. Ricominciare non è mai facile, in ogni caso, e la prima sveglia può trasformarsi in un piccolo trauma quando la mente è rimasta altrove, in spiaggia o in montagna. Ma spesso ci si dimentica che, di questi tempi, già poter tornare a lavorare è un piccolo lusso. Soprattutto se si ha la possibilità e la fortuna di esercitare una professione che si ama.

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