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di Scrittore Anonimo

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Edizione Nr. 36 08 settembre 2017

«C’è vita dopo la morte? E com’è, quanto dura, e in compagnia di chi?». No, non è l’incipit di una puntata della trasmissione televisiva «Voyager», ma le immortali (è il caso di dirlo) domande che i curatori del Festival di letteratura e traduzione Babel (dal 14 al 17 settembre a Bellinzona) hanno scelto per presentare l’importante manifestazione, giunta quest’anno alla sua 12. edizione. Tra il Palazzo Civico, il Teatro Sociale e una puntatina al Cinema Forum – senza dimenticare i concerti del sabato sera – si discuterà amabilmente dell’«Aldilà», tema alquanto sensibile e foriero di provvidenziali scongiuri, ma senza dubbio stimolante e aperto alle più diverse letture e interpretazioni. Tra gli autori di lingua italiana ospiti a Bellinzona si segnalano Daniele Benati, Franco Buffoni, Ugo Cornia e Viola Di Grado; dalla Francia giungeranno Éric Chevillard e Marie NDiaye, mentre la Svizzera sarà rappresentata da Anne Brécart e il trio Poethreesome. Ma non mancheranno voci dal Marocco (Abdelfattah Kilito) e dalla Cina (Yu Hua e Xiaolu Guo), ai quali si aggiungono la portoghese Susana Moreira Marques e lo statunitense John Freeman. Per tutte le informazioni del caso:
babelfestival.com.

A cura della Redazione

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