Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

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di Fabio Martini

Mangiate bene, quel che vi pare

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Edizione Nr. 20 19 maggio 2017

La querelle fra vegetariani, vegani, crudisti da un lato e carnivori e tradizionalisti della forchetta dall’altro, continua a infiammare i media. Del resto oggi il confronto urlato, meglio se un po’ caciarone (Sgarbi e Cruciani sono eccelsi maestri a riguardo) paga sempre, vista la possibilità che la rete offre di replicarlo praticamente all’infinito. La peggior televisione è diventata – perdonate la metafora assai poco animalista – un po’ come il maiale: non si butta via nulla. Senza voler sottostimare la relazione che come umani abbiamo con il cibo, relazione complessa da cui deriva non solo la nostra sopravvivenza ma anche la nostra buona o cattiva salute, forse sarebbe meglio deporre le armi a riguardo e optare per il silenzio, lasciando a ciascuno la libertà di nutrirsi come gli pare e piace. In un’epoca di rilevanti, e talvolta forzate aperture alle diversità di genere, di cultura, di etnia e di religione, queste piccole bagarre appaiono ridicole, buone solo a sottrarre valore alla complessità del rapporto fra uomo e mondo naturale. Senza dimenticare che fa un po’ senso vedere fior fiore di intellettuali dibattere se sia meglio una bistecca o un piatto di fagioli. I problemi seri sono altrove, e molto, molto più vicini di quanto non si pensi.

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