Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

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di Fabio Martini

L’ossessione della forma

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Edizione Nr. 27 07 luglio 2017

«La salute prima di tutto». Un’espressione udita centinaia di volte e che noi stessi, in forma più o meno analoga, ci siamo trovati a ripetere. Ma si sa, una buona condizione fisica è essenziale per vivere a lungo e in modo soddisfacente. Nella società di oggi, affetta da un crescente invecchiamento ma anche da una diffusa cultura dell’apparire belli e sani, le occasioni per praticare attività fisica non mancano: dalle palestre alle discipline sportive più disparate, dalla comunicazione istituzionale volta a stimolare la popolazione a praticare sport all’attenzione verso la qualità degli alimenti che ingeriamo. Ma il rischio di perdere il controllo è dietro l’angolo. Quello che gli psicologi definiscono vigoressia è infatti un disturbo sempre più diffuso che spinge le persone a dedicare una notevole quantità di tempo (ma anche risorse e denaro) alla cura del proprio corpo, frequentando assiduamente palestre e negozi specializzati in prodotti alimentari ipocalorici. Consumismo? Edonismo? Non solo. La vigoressia è anche il risultato di una società super medicalizzata, in cui di fatto siamo più sani ma, come novelli Argante, aspiriamo a curare malattie che non abbiamo affatto.

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