Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

L'edizione corrente

di Fabio Martini

La lunga estate

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Edizione Nr. 26 30 giugno 2017

Il mai dimenticato Bruno Martino un tempo cantava, col cuore ferito, «Odio l’estate». A coloro che invece, come il sottoscritto, considerano l’estate come la stagione più bella, calure incluse, non resta che leggere l’articolo di Elena Montobbio nel quale si affronta in modo brillante e partecipato un tema importante: quello delle vacanze in compagnia dei propri figli. Quasi un lavoro, come l’autrice ben chiarisce. E il ricordo di viaggi più simili a traslochi che a vacanze, di estenuanti file in autostrada rese ancor più insostenibili dalla classica domanda «Quanto manca?», di castelli di sabbia e bagnetti, resta ancora vivido. Fortunatamente, perché arriva il giorno in cui quelle bimbe e quei bimbi vocianti e impegnativi si trasformano in giovani gelosi della propria indipendenza e a cui solo l’idea di una vacanza insieme ai genitori pare più una tortura che una gioia. Comprensibile, ci siamo passati tutti. Ma poi ci si ritrova in due, una sera, davanti a un paio di cocktail, su una spiaggia qualsiasi, in un luogo qualsiasi e quei momenti riaffiorano e con essi la nostalgia per quella che forse è la fase più dolce nell’esistenza di una persona: quando ancora giovani, nella pienezza della maturità, si è circondati dall’amore delle creature a cui abbiamo dato vita e speranza.

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