Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

L'edizione corrente

di Giancarlo Fornasier

La convivenza

Leggi l'epaper
Edizione Nr. 32 11 agosto 2017

In un cantone dove la voglia di costruire non si placa e i terreni pianeggianti sono sempre più preziosi e ricercati, anche gli spazi verdi pubblici boccheggiano, alla ricerca di nuovi slanci e progetti. Basta osservare che cosa ne è stato del Parco Ciani a Lugano: una volta era il parco (appunto) boschivo della villa, oggi è un polmoncino verde con vista lago, a volte sin troppo affollato. Nei centri più popolosi del cantone, dove le grandi aree verdi latitano, le possibilità di movimento in zone protette per i bambini si scontrano anche con le esigenze, fisiche e fisiologiche, dei migliori amici degli uomini. Pochi anni fa, a Massagno, ebbi l’occasione di assistere a una simpatica scenetta di vita urbana: in un piccolo parco nei pressi della ferrovia un signore di mezza età faceva scorrazzare il suo cagnolino (privo di guinzaglio) a ridosso di altalene e panchine, e questo in barba ai cartelli che proibivano con chiarezza l’accesso ai quadrupedi. Una mamma munita di passeggino fece notare all’uomo che l’area non permetteva l’accesso ai cani, ma la risposta dell’acuto signore fu molto più originale. «Eh signora, bisogna convivere... E poi, in fondo, a Massagno ci sono più cani che bambini». Un’affermazione forse non veritiera, ma che certo meriterebbe alcune approfondite riflessioni.

Seguici sui social

Le nostre rubriche