Il Nuovo Ticino7. Settimanale della Svizzera italiana.

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di Giancarlo Fornasier

Belli, per forza

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Edizione Nr. 49 07 dicembre 2017

Sarà una delle maggiori ingiustizie del mondo, sarà che tutti lo sanno ma ammetterlo rimane un tabù: se il proprio lato estetico non è più che convincente, le porte si aprono con maggiore difficoltà. Un dato di fatto che il mondo femminile conosce da tempo, confrontato con modelli di bellezza a volte interlocutori. Ma oggi essere di «bella presenza» è una richiesta fatta un po’ a tutti, uomini inclusi. E se non sei perfetto, devi almeno essere «un tipo », ovvero presentare un giusto mix di pregi e difetti. A cosa serva tutto ciò è presto detto: essere attraenti porta gli altri ad aprirsi maggiormente nei nostri confronti, diventiamo sessualmente assai interessanti e più appetibili anche quali amici con i quali mostrarsi «in società». Certo, tutto funziona fino a quando la bella o il bello di turno non aprono bocca. E così, se l’estetica ineccepibile va a braccetto con un’intelligenza brillante, siamo di fronte al miracolo divino; nelcaso contrario, eccoci tra lemani il più scontato dei cliché, ovvero il problema del contenitore e di ciò che vi sta dentro. Per nostra fortuna, sul secondo abbiamo ampi margini di manovra e con un po’ d’impegno i miglioramenti possono essere notevoli e accompagnarci per il resto della vostra vita. A contrario, la bellezza artefatta e i modelli precostruiti oggi ci sono, domani...

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